Andrea's profileTra un manifesto e lo sp...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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October 15 Scivoli di nuovo - Tiziano FerroCose strane accadono intorno a noi. Ascolti un cantante che hai sempre criticato e, ultimamente, hai detestato peggio della peste. Accade che a volte le canzoni ti possano colpire per l'importanza delle loro parole, che ti affascinano per le loro melodie, ma raramente capita che una canzone parli di te e delle tue sensazioni e situazioni. Stanotte mi è avvenuta una cosa molto strana. Una canzone di Tiziano Ferro dentro ad un cd regalato ad una persona importante, ancora nel cuore (forse più di prima) nonostante tutto. Si intitola "Scivoli di nuovo", più o meno è come se parlasse con me questa canzone, come se fosse uno straccio di dialogo di una qualsiasi persona che mi conosce verso me. Parla anche di fuga, di rifugi che da tempo cerco: come Cosenza dove sono adesso, come sarà Bologna tra poche ore. Strano davvero! Il mondo, la vita, il destino: sono tre congiutture dell'esistenza che a volte ti deridono, ti stimolano, ti fanno fermare per riflettere. Oggi è la volta che il mondo, la vita e il destino mi hanno chiesto di fermarmi per riflettere, pensare e ascoltare un testo di un cantante da me detestato come la peste, almeno fino a stasera...
Conti ferito le cose che non sono andate come volevi
temendo sempre e solo di apparire peggiore di ciò che sai realmente di essere. Conti precisi per ricordare quanti sguardi hai evitato e quante le parole che non hai pronunciato per non rischiare di deludere. La casa, l'intera giornata, il viaggio che hai fatto per sentirti più sicuro più vicino a te stesso, ma non basta, non basta mai. Scivoli di nuovo e ancora come tu fossi una mattina da vestire e da coprire per non vergognarti scivoli di nuovo e ancora come se non aspettassi altro che sorprendere le facce distratte e troppo assenti per capire i tuoi silenzi c'è un mondo di intenti dietro gli occhi trasparenti che chiudi un po'. Torni a sentire gli spigoli di quel coraggio mancato che rendono in un attimo il tuo sguardo più basso e i tuoi pensieri invisibili torni a contare i giorni che sapevi non ti sanno aspettare hai chiuso troppe porte per poterle riaprire devi abbracciare ciò che non hai più La casa, i vestiti, la festa ed il tuo sorriso trattenuto e dopo esploso per volerti meno male, ma non basta, non basta mai Scivoli di nuovo e ancora come tu fossi una mattina da vestire e da coprire per non vergognarti scivoli di nuovo e ancora come se non aspettassi altro che sorprendere le facce distratte e troppo assenti per capire i tuoi silenzi c'è un mondo di intenti dietro gli occhi trasparenti che chiudi un po'. E non vuoi nessun errore però vuoi vivere perché chi non vive lascia il segno del più grande errore. Scivoli di nuovo e ancora come tu fossi una mattina da vestire e da coprire per non vergognarti scivoli di nuovo e ancora come se non aspettassi altro che sorprendere le facce distratte e troppo assenti per capire i tuoi silenzi c'è un mondo di intenti dietro gli occhi trasparenti che chiudi un po'. Che chiudo un po'. Che chiudi... TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://brindisiplaza.spaces.live.com/blog/cns!BD95E4EB291F2904!1116.trak Weblogs that reference this entry
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